Satsang Summary

“Ciò che È": Solo Quello è la Verità
18 settembre 2025

Domanda: Amma, una parte di me dice che la Realizzazione è possibile ovunque, anche in una grande città. Un’altra dice che stare in un luogo sacro o vicino a un Maestro è più efficace, come hanno mostrato i saggi. Temo anche che mettere su famiglia possa ostacolare la Realizzazione.
AMMA: Entrambe sono vere. Il Sé è sempre presente, ovunque voi siate. Ma a volte il destino vi pone nel satsang, ad Arunachala, o con un Maestro. Lasciate che sia la vita stessa a decidere. Una pura intenzione è sufficiente; tali cose accadono da sole.

Domanda: Amma, l’esistenza è un’illusione? Dopo ogni kalpa, rimane solo l’esistenza?
AMMA: Esistenza, quale esistenza intendete? Se questa esistenza è solo manifestazione, allora non è reale; la pura esistenza è reale.
Sì, non solo ad ogni kalpa; ogni volta rimane solo Quello. Nelle scritture c’è una frase: “Né esistenza né non-esistenza”. Cosa significa? Bhagavan usava soprattutto la parola ulladu, “ciò che è”.
Spesso diciamo “assoluto”, “nulla”, “vuoto”, ma Bhagavan indicava sempre “ciò che è”: solo quello è la verità. Per Ramana Maharshi, solo “ciò che è” esisteva; non c’era nient’altro che dovesse essere svuotato. Lo vedete questo?
“Vuoto” è un termine per la mente; ciò a cui Lui si riferiva è la pienezza, poornam. Le Sue parole erano sempre sulla pura esistenza. Ciò che esiste è l’Atma. Tutte le altre cose non hanno una vera esistenza, per questo ha detto Ulladu Naapadu.
Quindi “ciò che è” è l’unica verità, il Sé.

Pensate anche alla parola hridayam, tutto ha un cuore; è il cuore di tutto. È in quel cuore puro. Entrate in quella caverna del cuore, profonda nel senso che la mente si dissolve nel cuore. Lì non si vede nulla, eppure è pieno. Come ha detto, quel “nulla” è così bello, non è vuoto; è completo.
Se ci entrate, chiuderete gli occhi; non sarete in grado di parlare: colui che pone la domanda scomparirà. E ciò che è, semplicemente è: senza alcuna domanda, senza alcuna risposta, senza tempo, senza spazio, senza esperienza, senza colui che ne fa esperienza; né esistenza né non-esistenza nel senso relativo. Tutto il nostro japa, tapas, Realizzazione, schiavitù, tutto diventa un gioco.

La Realizzazione del Sé ha due aspetti. Il primo è dimorare: come conoscete voi stessi? Semplicemente dimorando come siete. Il secondo è la arrendersi: se percepite un altro sé dentro, abbandonatelo: abbandonate tutta la paura della morte a Colui che è senza paura, ai piedi del Sé. Così quello non avrà più paura della morte; si sarà già raggiunta l’eternità, la natura immortale del Sé. Questa paura tornerà? No.

A causa di questa domanda sull’esistenza, ho dovuto arrivare a Ulladu Naapadu.

I riassunti dei satsang pubblicati qui sono tratti da trascrizioni reali dei satsang. Sono preparati con amore e leggermente modificati dai devoti per garantire una lettura scorrevole e accessibile, offerti come servizio alla comunità.

The Satsang Summaries posted here are drawn from actual satsang transcripts. They are lovingly prepared and lightly edited by devotees to ensure smooth, accessible reading—offered as a service to the community.